lunedì 18 agosto 2025

Un arcipelago chiamato Parkinson


 Il Parkinson non è una malattia; è un arcipelago di sintomatologie riconducibili a ciò che chiamiamo Morbo di Parkinson, la più nota e blanda delle quali è il tremore, che tra l'altro spesso non compare. 

E' un mistero che si manifesta in modi impensati, rimanendo tuttavia un mistero racchiuso nella complessità della mente e di cui si sa ancora purtroppo molto poco.

Gli aspetti meno noti ma più problematici del Parkinson non sono quelli motori, rallentamento, blocchi improvvisi, perdita di equilibrio, ecc. Sono invece quelli cognitivi, il disorientamento spazio-temporale, la difficoltà di articolare pensieri e parole, gli stati di ansia; sono questi anche quelli più difficili da gestire e più logoranti per i caregiver familiari

martedì 29 aprile 2025

Senza respiro


Vorrei parole per lenire il cuore su cui

da tempo un masso di granito si è posato, 

per accarezzare l'anima, esausta,

ma le parole sono schiacciate anch'esse, 

ormai una poltiglia, che non sa dire

il dolore sordo, compresso, incapace 

financo di esplodere

venerdì 29 dicembre 2023

Quando c’è la salute…

 





    La nostra assicurazione sanitaria, si degna di farci sapere il 29 dicembre le condizioni di polizza per il 2024, il pagamento del cui premio scade normalmente il 28 dicembre…

    Ho sempre pensato che il fondo sia gestito in maniera, diciamo, garibaldina, anche se a onor del vero hanno sempre pagato quando ho chiesto rimborsi.

    Anyway, io nel dubbio non avendo informazioni pur avendole sollecitate per tempo, avevo fatto entro il 28/12 un bonifico simile a quello dello scorso anno.

    Ho scoperto oggi da comunicazione giunta che… probabilmente semplicemente si vergognavano di comunicarci che il premio è aumentato del 40% ...

    No comment


mercoledì 27 dicembre 2023

Ma che c' ho scritto "Jo Condor"?


 Ebbene sì, ci hanno riprovato. Due volte in un mese

Driiiiiinnnn...

Pronto?

Pronto, sono l'Avvocato De Fiore, ci sta il signor Pinco Pallo?

Scusi, non ho capito, chi parla?

Signò,  scusate, sono l'avvocato De Fiore. Il signor Pinco Pallo ci sta?

In questo momento non può venire al telefono, dica a me, sono la moglie

Ecco qua, vostro figlio ha avuto un incidente

Ah!  E Dove?

A Roma

Ma mio figlio non è a Roma!

E avrò capito male, fatto sta che ha avuto un incidente

Scusi, ma perché invece della polizia chiama un avvocato?

Signò, se se mi date il vostro numero di cellulare vi faccio chiamare dal Maresciallo Tal dei Tali

Ma mi faccia chiamare piuttosto da mio figlio!

Non può, è in stato di fermo

Ah, ok, ho capito, è il solito trucco; dovreste cambiare repertorio

A questo punto il sedicente avvocato mi rivolge un insulto irripetibile...

Guardi, ribatto, mi sa che stavolta aff...ci va Lei, perché con me Le è andata male. Click

Ho chiamato poi il 112 per segnalare la cosa e con mia sorpresa ha allertato la centrale che addirittura mi ha mandato una volante a casa: ai due agenti ho raccontato delle due telefonate, entrambe al numero fisso e gli orari in cui erano avvenute. Mi hanno suggerito come fare se dovessero richiamare una terza volta: sfodererò le mie doti di attrice


giovedì 30 novembre 2023

Accà nisciuno è fesso



Ho appena ricevuto un tentativo di truffa telefonica, quella che ti dice che un parente ha avuto un incidente:
Driiiiin… “Pronto?”
“È la moglie del signor Pincopallo?”
“Scusi con chi parlo?”
“Ma lei è la moglie del signor Pincopallo?”
“Lo sono; voi chi siete?”
“Caserma dei carabinieri”
“E perché chiamate?”
“Il figlio del signor Pincopallo ha avuto un incidente d’auto”
Mi scattano le antenne:
“E come si chiama?”
“….il primogenito!”
A questo punto mi diverto a dargli corda e bluffo:
“Il signor Pincopallo non ha figli”
Finge di consultarsi
“Ah, scusi, è la figlia”
“Il Signor Pincopallo non ha nemmeno figlie, né maschi né femmine”
Finge di consultarsi di nuovo e parlando con qualcuno vicino a lui:
“Eh? Come dici? Ah,Ok”.
Quindi a me:
“Signora, è il nipote”
“Mio marito non ha neppure nipoti”
A quel punto si arrende e mi attacca il telefono in faccia.

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venerdì 28 aprile 2023

E mi armocromo da me

     Ignoravo l’esistenza dell’armocromista, ma deve essere un’ ennesima variante di scoperta dell’acqua calda, della mamma tradizionale con una ciabatta in una mano e un consiglio materno nell’altra: “quel colore non ‘ti dona’, metti quell’altro.

    Mia madre, ad esempio, da piccola, giudicandomi troppo pallida, mi vestiva di rosso acceso ritenendo - a torto - che mi ravvivasse, col risultato di farmi odiare quel colore, con cui mi sono riconciliata a vent’anni, amandolo da allora in poi moltissimo. Lei invece amava da morire il verde smeraldo, che in effetti le stava benissimo.

    Eravamo allora entrambe brune con pelle relativamente chiara ed occhi castani.

    Ora che esibisco fieramente i miei capelli bianco-cenere continuo ad amare i colori dell’autunmo, tutte le sfumature della terra, i marroni, i verdi, insieme col blu
E mi armocromo da me.




martedì 4 aprile 2023

Lotteria dell'identità

Da oggi partecipo alla lotteria

"vinci una carta di identità elettronica!"


Ma io non sono mai stata fortunata con le lotterieBene, oggi ho scoperto che non sto rinnovando un documento di identità, ma sto partecipando ad una lotteria!

Sono andata in municipio con diversi mesi di anticipo sulla scadenza del mio documento ed ho scoperto che le prenotazioni sono chiuse certamente fino a settembre. Potrei provare in un altro municipio...chessò, io che sto nell'ottavo potrei provare a prendere un appuntamento da tutt'altra parte di Roma: comodo, no?
Oppure potrei appostarmi per tentare la sorte in uno degli open day che potrebbero pure per sorte favorevole essere nel mio municipio prima della fine dell'anno...
Scusate, ma mi scappa un VAFFANCULO GIGANTE!!!




martedì 30 agosto 2022

Il gatto e la volpe



Da settimane non si vedeva, chissà dov’era.
La notte scorsa un verso stridulo ha fatto sobbalzare la mia gatta acciambellata su un divano, che è corsa sul terrazzo, curiosa e vigile: la volpe è tornata.
   Quando cala la notte il nostro parco diventa territorio suo. Furtiva, scavalca il muretto, sguscia tra le sbarre ed entra nel suo regno.
Non è sola; ha iniziato una danza intorno a un micio accovacciato nel prato che non pare darle molta importanza, salvo soffiare se si avvicina troppo.
Ad un certo punto, forse richiamata dal suo verso, un’ombra furtiva sguscia dalla recinzione: un’altra volpe, bella, coda folta, la raggiunge e il micio sempre impassibile.
Li ho osservati a lungo, con vera gioia

domenica 3 luglio 2022

La finestra sul cortile





Passo del tempo in cucina sfaccendando e dalla mia finestra vedo passare stagioni, persone, vite…

Le vite degli altri.

Da qualche settimana mi turbava dolorosamente quella luce accesa ogni sera all’ora di cena in una camera da letto, dall’altra parte del cortile. Mi pareva il segno di una sofferenza, mi faceva ripensare a mia madre, In effetti non vedevo da tempo la signora mia coetanea, una conoscente, condomina da circa trent'anni, non un'amica, ma una persona cordiale e franca con cui ogni tanto avevo scambiato qualche parola.
La immaginavo dedita ai nipotini che le davano tanta gioia. E ora? Chi erano quelle persone che si affaccendavano sul balcone? E lei dov'era? Era forse malata?
Era forse allettata?
Per una forma eccessiva di discrezione non ho osato chiedere. Ma no, mi sbagliavo certamente, mi facevo un film, per una luce accesa, eppure, i segni…
Rivivevo ogni sera con una fitta al cuore alzando lo sguardo gli ultimi giorni di mia madre, in un letto, inerte e ho sofferto e pregato di sbagliarmi, ma tutto era eloquente: l’indaffararsi delle badanti e quella luce accesa a volte anche di notte come una stilettata quando nelle mie insonnie notturne mi affacciavo alla finestra…
Oggi ho saputo che lei ieri se ne è andata, in questa calura; che giornata triste
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venerdì 13 maggio 2022

A busto intero e a cavallo !


Oggi sveglia  alle 6.45: faccio il caffè, poi metto a bagno le vongole, metto sotto limone le alici, nutro la gatta, mi doccio, mi vesto, rimuovo l’holter pressorio a mio marito ed esco. 
Passo al forno a prendere la focaccia di cui sono ghiotti e poi eccomi al Santa Lucia a restituire l’holter. Passo al mercato, non si sa mai che trovi parcheggio. Lo trovo e vado finalmente a buttare ben quattro litri di olio esausto (ci sono gli appositi raccoglitori). 
Visto che sono al mercato dopo mesi che non ci andavo, che faccio? Zuppa di pesce! 
Compro tutto il pesce necessario e rientro: alle dieci sono a casa. 
Due parole crociate per rilassarmi, poi abluzioni del coniuge, rassetto la cucina, apro le vongole e condisco le alici marinate: per pranzo aspettiamo la zia.
Stasera zuppa di pesce. 
Una mattinata tipo. 
Ecco perché il monumento lo voglio a busto intero e a cavallo!

 

giovedì 24 febbraio 2022

Sauvignon, il gattino che ci salvò dall'orrore della guerra


     La guerra scatenata da un giorno all'altro in Ucraina da Putin mi riporta alla mente i giorni della guerra nella ex Jugoslavia.  Provo la stessa angoscia, lo stesso smarrimento, perché anche allora mi pareva impossibile che nella civile Europa si potesse riaffacciare la guerra.  

       Ricordo che all'epoca ero stata da poco in vacanza tra Slovenia e Croazia,  in una atmosfera di piacevole ospitalità,  di grande fermento economico e turistico, di un certo benessere, soprattutto in Slovenia e sulla costa.  Nel giro di qualche anno, gli odi mai sopiti tra quelle etnie scatenarono una carneficina. Ricordo che per la prima volta pensai: se è successo a loro può succedere in ogni momento anche a noi; la pace e la libertà sono fragili doni. 

    Proprio in quei giorni capitò nella nostra vita un gattino. Era uno di due cuccioli di una bella gatta che viveva nel nostro parco e che purtroppo a causa dei maltrattamenti di alcuni bambini che preferisco non definire aveva subito una lesione al midollo.  Lo portai da uno e poi da un altro veterinario, ma non ci fu niente da fare: era irrimediabilmente paralizzato alle zampe posteriori. Decidemmo allora di tenerlo con noi. La cura di quella fragile vita mi appariva come un riscatto contro la violenza insensata della guerra.  Visse con noi sei anni,  alimentando la nostra gentilezza e ricambiandola. Lo chiamammo Sauvignon.

Non abbiamo che la gentilezza  per dirci umani

sabato 15 maggio 2021

Io non capisco la gente....


... che non gli piacciono i crauti; 

bisogna andar molto cauti;

perché, perché, perché...




Ritiro i miei giudizi positivi sulla vaccinazione nel Lazio, perlomeno sulla mia. 

Ho atteso pazientemente due mesi dalla prenotazione, fatta non appena si è aperta la finestra per la mia fascia d'età; ancor prima della prima dose mi hanno cambiato la sede, indi posticipato la seconda dose. Transeat.

Ciò che mi irrita davvero però è che a mio marito, prenotato come persona fragile (e che comunque ha atteso quaranta giorni dalla prenotazione per la prima dose) per cui avevo selezionato il luogo più vicino e accessibile, sono stati cambiati sia la sede che l’orario, nonché posticipata comunque la seconda dose. 

Non era Varazze, non era Savona e neanche quella volta lì.

Il risultato è che mentre aprono le vaccinazioni ai trentenni e fra poco anche ai pets di casa, una persona fragile di settant’anni non sarà immune che a fine giugno.


giovedì 14 gennaio 2021

La laurea al tempo del Covid


 La mia laurea si perde nella notte dei tempi, ma ricordo molto bene la sensazione meravigliosa di sollievo l'istante dopo aver consegnato due copie in segreteria del mio libro ben stampato e al contempo una sensazione di piacevole sospensione prima della dissertazione in sala lauree, davanti alla numerosa commissione disposta a semicerchio, composta da relatore, contro relatore, presidente, annessi e connessi e poi il pubblico ,  i parenti,  gli amici, con tutta l'ufficialità ed anche la solennità che tutto ciò comporta.  

Il Covid ha sconvolto tutto ciò.  Tutto avviene da remoto, online: la tesi da camera


Mio figlio ha chiuso la triennale di Fisica alla Sapienza, percorso che ha previsto la discussione - a puntate - di una tesi che è stata presentata alla segreteria in Pdf, esaminata e approvata dal suo relatore, discussa dopo circa 15 giorni sempre online alla sola presenza di due contro relatori rigorosamente dal suo computer, dalla sua stanza in cui non deve essere presente nessuno oltre a lui e finalmente, dopo un'altra settimana si arriva  alla proclamazione previa breve domanda della commissione, sempre online,  sempre in una stanza solitaria, senza astanti.  In questo modo si acquista una dimensione casalinga e rassicurante, ma si perde tensione emotiva ed anche tutto sommato il senso del traguardo raggiunto.

" Che dici? sposto la scrivania?"

"Perché?"

"Dalla prospettiva attuale si vedono i peluche"

"Beh, cosa vieta di laurearsi coi peluche? Almeno loro possono assistere; in fondo ti accompagnano dalla prima infanzia!"

"Dici? No. meglio girare la scrivania, così si vede il quadro e la libreria; è più serio"

"Più serio?Con quel taglio di capelli sulla foto del documento?

"Vabbè, ora esci, mi devo collegare"

"In bocca al lupo"

"Non origliare dietro la porta"

"Contaci!"

Chissà se per l'epoca della laurea magistrale il Covid sarà archiviato...


lunedì 2 novembre 2020

Anvedi che cane!




Di Gigi Proietti in casa abbiamo un piccolo divertente ricordo privato.
Erano gli anni in cui i Fratelli Toti stavano costruendo il Globe Theatre. Mio marito era uscito a portar fuori il nostro Beagle e vide sotto casa nostra Proietti e appunto il costruttore Toti che gli venivano incontro. Proietti, arrivato ad incrociarli si fermò e ammirato disse: "Anvedi che cane!"
Ecco, Lui era così

venerdì 2 ottobre 2020

Non può essere un accidente


Ho sempre avuto passione per la la Fisica - e la Filosofia (anche la Linguistica, vabbè). 
Ultimamente stimolata anche dagli studi di mio figlio, con cui ogni tanto si discorre di massimi sistemi, ho letto alcuni testi divulgativi di Rovelli, di Tonelli sulla genesi dell’Universo, sul concetto di tempo. Leggendoli sono stata attratta come sull’orlo di un abisso - o forse dovrei dire di un buco nero ( ho visto recentemente anche Interstellar), affascinata e smarrita, ma con la crescente convinzione che tutto questo perfetto meccanismo abbia un’intrinseca intelligenza - che forse potremmo chiamare Dio, abbia un senso immanente e il fatto che noi, piccoli esseri imperfetti e mortali, siamo in grado di penetrarne le leggi abbia un senso ancora più grande e forse un fine. 
Non può essere tutto un accidente ed è stupefacente che religioni e filosofie antiche siano andate in qualche modo vicine a ciò che la scienza va scoprendo. 

Tutto ciò mi avvicina alla fede piuttosto che allontanarmi 

martedì 29 settembre 2020

L’invasione dei cavalletti


 


Mio figlio ha passione per la fotografia e per la sua città: Roma. Appena può se ne va in giro con la sua macchina fotografica per cogliere angoli della città. Lo ha fatto anche ieri sera e poiché voleva fare foto in notturna si è portato il cavalletto. 
Giunto in loco lo ha piazzato in posizione preparandosi a riprendere il monumento col grand’angolo, quando si sono avvicinati due vigili che gli hanno detto di toglierlo perché la sua era occupazione di suolo pubblico. 
Caduto dalle nubi e basito dall’assurdità della cosa, non ha replicato nulla, ma poi a mente fredda si è chiesto quale sia la logica di una simile norma. 
Che disturbo può mai dare un giovane che per due minuti piazza un cavalletto fotografico in una città in cui automobilisti, ambulanti abusivi, ristoratori e baristi, empori cinesi, ecc. se ne fregano del suolo pubblico?  
Cosa teme l’amministrazione? 
L’invasione dei cavalletti? 
Ma non erano cavallette?

martedì 22 settembre 2020

La classe non è acqua


 



















 Stamattina sono andata al mercatino; non lo facevo da molto tempo. 

Armata di carrello e mascherina faccio il giro di tutti i miei fornitori abituali: il venditore di funghi porcini e primizie varie, dove ho preso oltre ai funghi anche i lampascioni, le prugne Regina Claudia e le sorbe; sono andata poi dal macellaio che vende ottima carne italiana e ho fatto un po' di scorte, ma ahimè non ho trovato la mia amata trippa centopelli; sono andata infine dal mio "vignarolo", che ha tanta buona verdura freschissima. Mentre chiedo questo e quello, un anziano distinto signore mascherato, piccoletto, che fa la spesa con la moglie mi dice: 

"Lei è del nord Italia?"

"Sì, ma vivo a Roma da oltre trent'anni", dico.

"Eh, ma la classe non è acqua!" 😁


domenica 26 luglio 2020

Proselitismo al tempo del Covid

Driiiinnnnn....

"Pronto?"

"Buongiorno signora, stiamo facendo delle chiamate nel quartiere per capire come le persone stanno affrontando questo momento particolare; Lei è ottimista?"

"Guardi se io non fossi ottimista, con quel che ho passato da due-tre anni a questa parte, non so come sarei sopravvissuta; prendo la vita per quel che presenta giorno per giorno"

"Ah, questo è un atteggiamento positivo che indubbiamente la sostiene; la fede è un grande aiuto! A questo proposito..."

"No, guardi le fede non c'entra per nulla. Semplicemente assecondo la vita per quel che è.
Io sono un'agnostica; non ho nulla contro la fede, anzi, vorrei averla, ma non ce l'ho.
Vorrei che ci fosse un Dio che ci ascolta, ma ogni volta che ho l'istinto di rivolgermi a lui,  mi rendo conto che non c'è nessuno ad ascoltare"

"Oh, ma si può sempre incontrare la fede! A questo proposito..."

"No, guardi, così come sono irriducibilmente ottimista, sono irriducibilmente agnostica"

"Ma Dio che ha creato tutto..."

"E chi ha creato Dio?"

"Aspetti, una cosa alla volta; intanto posso consigliarle il sito Pinco Pallis che risponderà anche a questa domanda?"

"Scusi, ma posso chi? Chi siete?"

"Testimoni di Geova!"
........................

Ecco.  Dovevo capirlo subito.
Il proselitismo al tempo del Covid

lunedì 9 marzo 2020

Addio



Sorella del mio cuore, te ne sei andata ed io sono più sola. 
La tua stella si è spenta , ma la tua luce, come quella di stelle lontane che non ci sono più continuerà a illuminarci, perché tu davvero sei stata l’amica geniale, affilata nell’intuito, nel ragionamento, nello sguardo, con sensibilità  e consapevolezza  profonda della vita, che ti accompagnavano dalla più tenera età, rendendoti speciale fin da bambina.  Ci siamo perse e ritrovate nella maturità e ci siamo avvicinate ancor più nel dolore, pur nella lontananza fisica che ci ha impedito negli ultimi anni la gioia di condividere una cena, una camminata, una risata. Terrò cari gli ultimi ricordi dei giorni passati insieme fatti di tante confidenze e progetti che purtroppo non abbiamo potuto realizzare.  Custodirò tutto quel  che mi hai donato; credo  che lo faranno tutti quelli che hai accarezzato col tuo affetto e la tua gentilezza  lasciando germogli fecondi . Ci ritroveremo in un’altra luce.